Stampa 3d SLA e le sue potenzialità

Stampa 3d SLA

La stampa SLA consiste nella trasformazione della resina liquida in plastica indurita per mezzo di una fonte di luce. Questa tecnologia lavora per layer che vengono polimerizzati uno sopra all’altro per realizzare la geometria desiderata.

Terminata la fase di stampa, i componenti richiedono un lavaggio accurato per rimuovere la resina non polimerizzata, seguito da una post polimerizzazione in camera UV per conferire al materiale una struttura isotropica che garantisca proprietà meccaniche uniformi in tutte le direzioni, eliminando quindi i punti deboli direzionali tipici di altre tecnologie additive.

La stampa 3D SLA presenta vantaggi significativi rispetto ad altre tecnologie. La velocità di esecuzione è superiore, il numero di supporti necessari drasticamente ridotto grazie alla capacità della resina si sostenere parzialmente le geometrie in costruzione, oltre vasta gamma di materiali che coprono diverse applicazioni.

Stampa 3d SLA e la resina prototipale

L’evoluzione della tecnologia di stampa SLA ha portato la prototipazione rapida a livelli che superano anche la stampa a filamento in termini di velocità. La resina prototipale è disponibile in diverse colorazioni, ciascuna pensata per specifiche esigenze.

La capacità della stampa 3D in resina di realizzare geometrie complesse con pochi supporti, combinata con un livello di dettaglio che può raggiungere altezze layer fino a 25 micron, rende questa tecnologia ideale per settori in cui fedeltà estetica e dimensionale sono importanti.

Un componente stampato in resina nera prototipale presenta una finitura superficiale ultra liscia ed è quindi perfetto per mockup destinati a verifiche di design in cui l’aspetto conta quanto la geometria. Così come la resina trasparente apre ad applicazioni in ambiti come la verifica dei flussi interni, la visualizzazione di assemblaggi complessi o la creazione di prototipi ottici.

Stampa SLA: quando servono flessibilità e resilienza

Quando il prototipo deve comportarsi meccanicamente come il componente finale, interviene la Tough 1500 che replica le proprietà del polipropilene.

La Tough 1500 è ideale per componenti che devono assorbire impatti, sopportare cicli di deformazione ripetuta o mantenere integrità strutturale sotto sollecitazioni dinamiche. Parliamo di giunti articolati, elementi di aggancio, componenti soggetti a compressione periodica, parti che devono piegarsi senza rompersi. Tutte applicazioni dove il comportamento meccanico durante il test deve essere il più possibile rappresentativo del comportamento del componente in produzione finale.

Un componente realizzato in stampa SLA con questo materiale può essere sottoposto a cicli di utilizzo reali, fornendo dati affidabili sulle prestazioni prima di committare risorse significative nella produzione in serie.

La finitura superficiale rimane quella caratteristica della stampa 3D SLA: liscia, priva di stratificazioni, con tolleranze dimensionali strette.

Tough 2000: rigidità strutturale e isotropia garantita

La Tough 2000 rappresenta l’evoluzione successiva nella scala delle prestazioni meccaniche. Questo materiale replica le caratteristiche dell’ABS con in più un vantaggio importante: l’isotropia garantita dalla tecnologia di stampa SLA.

A differenza di altri processi additivi, dove l’orientamento di stampa crea inevitabilmente assi meccanicamente più deboli, la SLA assicura proprietà uniformi in tutte le direzioni. Il componente ha la stessa risposta indipendentemente dalla direzione della sollecitazione applicata. Questo elimina la necessità di considerare l’orientamento di stampa come variabile di progetto, semplificando il design e garantendo la prevedibilità del comportamento meccanico.

Le applicazioni della Tough 2000 sono orientate verso componenti finali, non solo prototipi, soprattutto in settori dove il volume produttivo non giustifica investimenti in stampi o dove la flessibilità progettuale è critica e modifiche dopo il lancio sono probabili.

Inoltre non sono necessarie post-lavorazioni significative, questo riduce ulteriormente i tempi di consegna e i costi complessivi, rendendo la Tough 2000 una soluzione produttiva concreta per produzioni a medio-basso volume.

Prestazioni estreme e durezza superficiale

Per applicazioni che richiedono il massimo livello di prestazioni meccaniche, durezza superficiale e resistenza chimica, la stampa SLA offre la resina Rigid 10K. Questo materiale rappresenta il vertice delle capacità prestazionali della stampa 3D in resina, con una durezza superficiale paragonabile al vetro e caratteristiche meccaniche che superano quelle delle resine standard.

La Rigid 10K è pensata per componenti che devono resistere a sollecitazioni estreme mantenendo stabilità dimensionale. Le applicazioni tipiche includono fixture e attrezzature di produzione, componenti soggetti a usura abrasiva, parti che richiedono tolleranze strettissime o ancora elementi esposti a sostanze chimiche aggressive.

È la resistenza chimica a distinguere la Rigid 10K da altri materiali. Componenti realizzati in questa resina mantengono integrità strutturale e dimensionale anche a contatto con solventi, oli, carburanti e altri agenti chimici. Questo apre applicazioni in ambiti come l’industria chimica, i laboratori di analisi, le linee produttive con esposizione a fluidi industriali.

La durezza superficiale offre inoltre resistenza a graffi, abrasione e usura da contatto ripetuto.

La scelta strategica del materiale

La gamma di materiali permessi dalla stampa SLA è uno strumento strategico che richiede competenza applicativa per essere sfruttato efficacemente. La scelta del materiale non dipende solo dalle specifiche meccaniche dichiarate, ma dalla comprensione profonda delle sollecitazioni reali che il componente dovrà sopportare, del contesto operativo, dei vincoli economici e temporali del progetto.

In Kriss Logic partiamo dall’analisi delle esigenze specifiche dell’applicazione. Un prototipo concettuale iniziale può essere realizzato in resina prototipale per validare rapidamente le geometrie e verificare fit e assemblaggio. Un prototipo funzionale intermedio in Tough 1500 permette di testare il comportamento sotto sollecitazioni dinamiche. Un componente finale in Tough 2000 o Rigid 10K garantisce prestazioni operative reali con caratteristiche meccaniche certificate.

Questa progressione strategica massimizza la velocità di iterazione minimizzando i costi, senza compromettere la validità dei test condotti in ogni fase. La competenza nella selezione materiale trasforma la stampa SLA da semplice servizio di fabbricazione a partnership tecnica che accelera lo sviluppo prodotto e riduce i rischi di progetto.

Quando la velocità di sviluppo determina la competitività e la flessibilità produttiva è un requisito strategico, l’additive manufacturing offre una combinazione di prestazioni che nessun’altra tecnologia può eguagliare.

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Chief Technology Officer

La mia esperienza lavorativa inizia come progettista meccanico in un'ambiente dinamico nel quale ho avuto l'occasione di lavorare su prodotti e assieme provenienti da svariati settori. Successivamente, in cerca di nuove esperienze, abbandono per un anno il ruolo di progettista per seguire una nuova strada legata alla gestione dei processi aziendali, in particolar modo la gestione della produzione e le sinergie tra ufficio tecnico e produttivo. Nel 2021 entro in Kriss Logic per ricoprire il ruolo di CTO responsabile del reparto tecnico e qualitativo per aggiungere, due anni più tardi, la gestione di un reparto di additive manufacturing completo di tutte le più recenti tecnologie. La conoscenza delle principali tecniche di lavorazione, come il CNC e la carpenteria, unite alle tecnologie fusorie e alla stampa 3D mi garantisce la possibilità di indentificare, già in fase progettuale, il metodo produttivo più conoscono al particolare richiesto riuscendo quindi ha fornire una proposta completa al cliente.